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UmbriAntica
nasce con lo scopo di conoscere e raccontare il mondo circostante con occhi
nuovi, per andare oltre il già visto, il già sentito, il già
provato. In questo senso UmbriAntica è esplorazione autentica di
un nuovo incontro con l'ambiente: incontro con la natura, incontro con le
persone, il loro presente, il loro passato spesso fatto di piccole cose
importanti, a volte dimenticate. |
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UmbriAntica
vuole dare voce a tutto questo per partecipare del mondo con nuova consapevolezza.
Vogliamo considerare il nostro passato come radice ed elemento inscindibile
del patrimonio culturale in cui ognuno rinviene la propria identità.
Da tempo si parla
di massificazione del turismo, di turismo mordi e fuggi o, all'opposto,
di un turismo personalizzato eccentrico o intelligente. UmbriAntica si
propone di raggiungere e di servire, una variegata fascia di visitatori
disposti fin dall'inizio a percorrere il nostro territorio, possibilmente
a piedi, con il vivo desiderio di conoscerlo.
I nostri programmi prevedono visite guidate nelle principali città
d'arte umbre, senza dimenticare le numerose testimonianze disperse sul
territorio, ma non per questo meno importanti.
UmbriAntica offre una serie di itinerari appositamente studiati per rendere
il turista partecipe di natura, di storia e d'arte, di devozione religiosa,
curiosità locali e informazioni pratiche.
Un viaggiare che significa
relazionarsi, lasciarsi toccare e coinvolgere da ciò che si incontra
spesso imprevedibile perché reale. Allora i ritmi giusti saranno
più lenti, proprio perché attenti a recepire il sapore di
una determinata realtà incontrata, sia essa di carattere antropologico
o di carattere più prettamente naturalistico ambientale.
I musei, spesso perle preziose tra i vari sentieri o le strette vie dei
borghi medioevali, saranno momento di conoscenza e di acquisizione di
un patrimonio culturale che ha molto da insegnarci. L'attenzione focalizzata
su le antiche arti e mestieri, prodotti tipici del territorio, ci istruirà
su un patrimonio di imprescindibile valore perché fatto proprio
di luoghi, cose, segni e tracce lasciate dall'uomo.
Allora il viaggio
non sarà più qualcosa di anonimo e fruito, ma diventerà
insieme con il soggetto turista parte della sua esperienza concretamente
vissuta, fatta di immagini e di ricordi; luoghi indimenticabili in cui
ritornare.
Ogni uomo allora andando
"
vedrà con gli occhi una torre, una campagna, udrà con gli
orecchi un suono d'una campana; e nel tempo stesso con l'immaginazione
vedrà un'altra torre, un'altra campagna, udrà un altro suono.
In questo genere di obietti sta tutto il bello e il piacevole delle cose."
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